Proprio così, spaventandomi a morte, si presentò. Interruppe il mio cammino e con un sorriso e una faccia che non saprei descrivere si mise a sparare quelle assurde parole. Lì per lì non ne capii il senso, pensavo mi avesse confuso con qualcun altra, quindi gentilmente gli risposi, sicuro che stai parlando a me? Lui accentuò il sorriso, alzò le sopracciglia e con la medesima indescrivibile faccia mi sussurrò all’orecchio, nessun’altra se non tu potrebbe capire che non sto scherzando

A quel punto, benché non poco ancora impaurita, lo osservai con più attenzione. Si vedeva che non era un folle pericoloso e neanche un tossico, quindi chiesi che cosa intendesse dire. Al ché, come se nulla fosse, iniziò a spiegarmi che io sarei stata la partner giusta per realizzare un progetto rivoluzionario. Che genere di progetto? dissi perplessa. E lui, gli occhi nei miei occhi, se ti presenterai questa sera alle nove, al Soho 23, ti descriverò la cosa nei dettagli.

Ci andai, conoscevo il locale e anche molti degli abitué, quindi potevo stare tranquilla. Comparve alle nove in punto, ordinammo da bere e non appena iniziò a spiegarmi quel che aveva in mente compresi che pur non essendo pericoloso era di certo folle. Ciò che proponeva, nel caso in cui le sue caratteristiche personali mi fossero andate a genio, (cosa che più o meno implicitamente dava per certa) era inaugurare la nostra storia, quella tra me e lui, senza regole di alcun genere e senza altro fine che non fosse sperimentale. Un modo come un altro per chiedermi se ci stavo, e non certo nuovo, ma ciò che destò la mia attenzione, da allora rimasta vigile, fu la confessione del suo secondo o primo fine, cioè ricavarne una vicenda da mettere per iscritto che fosse senza precedenti. Ammesse le premesse, dissi, cosa ti fa pensare che io sia adatta a tal scopo, che tu possa fare al caso mio e che l’eventuale avventura possa divenire così significativa? Scoppiò a ridere, gli piace ridere, caratteristica divenuta in seguito di mio gradimento, ma allora se ne servì per non rispondere. Non poteva esserne certo, chi lo è mai stato prima di iniziare, ma lui continuò a ostentare granitica certezza, non so se posso fare al caso tuo, non ho la più pallida idea della direzione che prenderà la storia. Quel che m’interessa è che abbia inizio, e so per certo che non sarà una vicenda qualunque

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