Il rapporto di coppia nel Romanzo della nostra vita

    Il rapporto di coppia nella nostra storia

 

     Come spiegare in breve che Il romanzo della nostra vita è l’evento letterario più significativo degli ultimi trent’anni? Impossibile, pertanto non ci proveremo.

Nell’esporvi queste considerazioni dobbiamo necessariamente venir meno al principio che caratterizza il nostro lavoro di autori. Per chi non sappia a cosa stiamo alludendo, cioè non abbia letto o anche solo iniziato a leggere il Romanzo della nostra vita, la storia che stiamo vivendo, scrivendo e pubblicando, qualche parola è d’obbligo…

Tutti gli altri avranno già capito a cosa ci riferiamo.

Ciò che distingue la nostra vicenda e la sua scrittura da qualsiasi altra l’abbia preceduta, non è solo la novità in sé, ma qualcosa che non era mai stato realizzato prima. Di che si tratta?

La prima radicale e concreta differenza tra ciò che ci riguarda e qualsiasi altro rapporto di coppia, è che il nostro non è un rapporto di coppia. Siamo un uomo e una donna ma non siamo fidanzati né sposati, e nessuno dei due si sogna, all’occorrenza, di definire l’altro suo compagno o compagna. Perché? Le risposte sono all’interno del testo.

La seconda è che per la prima volta in letteratura i due protagonisti di una storia sentimentale hanno sin dal principio ugual voce in capitolo, cioè la propria. Il divenire del testo prevede infatti la costante alternanza tra la scrittura del punto di vista maschile e quello femminile, quindi anche la naturale esposizione di tutte le implicite differenze presenti nel rapporto tra i sessi.

Conservando la nostra scientifica equità espositiva anche questi articoli inerenti al rapporto di coppia, necessari per rendere nota l’esistenza della nostra opera, li componiamo uno a testa, ma riteniamo irrilevante precisare se sia stato l’uno o l’altro…

La vita di coppia

    Alcuni luoghi comuni

 

     Secondo un luogo comune tanto comune da non essere in discussione, la vita di coppia funziona soltanto se risulta soddisfacente sotto le lenzuola, in campagna o al mare, in altre parole sinché sopravvive il desiderio sessuale. Trattandosi di un luogo comune, da secoli la certezza si tramanda di generazione in generazione. Secondo questa convinzione il primo implicito o esplicito fine dell’incontro tra uomo e donna sarebbe il godimento sessuale, quindi la vita di coppia sopravviverebbe alle mille insidie della modernità solo se appagante sul quel piano. Un altro indistruttibile luogo comune avverte tuttavia che l’appetito sessuale perde d’intensità, col trascorrere degli anni, trasformandosi in un più o meno sentito affetto, da alcuni considerato il solo autentico amore. La prima convinzione assegna importanza decisiva al piacere fisico, la seconda confida implicitamente sulla soddisfazione derivante dalla compagnia dell’altro sesso.

La vita di coppia in un momento felice

I luoghi comuni inerenti alla vita di coppia sono innumerevoli e spesso antitetici. In amore vince chi fugge o chi resta? Compleanni e onomastici, coi relativi regali, sono opportunità importanti per rinsaldare il legame? Quali azioni avvicinano o allontanano i desideri del partner? Che cosa desidera un uomo o una donna dall’altro sesso? C’è almeno una risposta valida fra quelle possibili? Certamente no, e la ragione è semplice: non esiste alcun sapere, moderno o tradizionale, che garantisca la riuscita della vita di coppia. Jacques Lacan, seguace di Sigmund Freud, perentoriamente affermava: “ il rapporto sessuale non esiste. Non c’è in altri termini nulla di naturale, che vada da sé, nel rapporto tra i sessi. Si fa quel che si è in grado di fare, a proprio modo, per dar vita a una condizione che non è mai realmente stabile per la semplice ragione che non può esserlo. Perché in natura, nel mondo animale, generalmente lo è? Perché gli umani non sono animali, i quali, come è noto, possono naturalmente riprodursi senza sentire l’esigenza di creare alcun rapporto di coppia

Il rapporto di coppia

Il rapporto di coppia simbolizzato dalle mani intrecciate.

IL RAPPORTO DI COPPIA

 

Non intendevamo attirare l’attenzione in nessun altro modo, trattando le questioni inerenti al rapporto di coppia, se non in quello da noi scelto, cioè scrivere e pubblicare la nostra privata rivoluzione, ma con rammarico ci siamo resi conto che non è sufficiente.

Affinché si sappia che stiamo creando un’opera senza precedenti dobbiamo rivolgerci ai naviganti del Web non come protagonisti, autori ed editori della nostra storia, cioè l’inedita narrazione di quanto sta accadendo tra noi, ma in modo del tutto opposto, cioè come consiglieri o informatori.

In sostanza non possiamo aspettarci di essere rintracciati in quanto autori del Romanzo della nostra vita perché le leggi della rete ci informano che affinché ciò possa eventualmente avvenire dobbiamo innanzitutto parlare a chiunque attingendo al linguaggio di tutti, ma soprattutto trattare le tematiche presenti nel nostro rivoluzionario sodalizio in modo differente da quello puramente letterario.

Che cosa significa, in pratica? Se la creazione di Adamo ed Eva nasce dal desiderio di ovviare ai millenari errori inerenti al rapporto di coppia, operazione da noi messa in atto attraverso un cammino concreto e narrativo del tutto singolare, l’esigenza di raggiungere i potenziali lettori del testo ci impone di adeguarci alle inaggirabili direttive del marketing online. Come? Dando risposte più o meno esaurienti alle più pertinenti ricerche effettuate dagli uenti tramite i motori di ricerca. Da scrittori dobbiamo trasformarci, almeno un po’, in giornalisti. Da dove iniziare, quindi, se non dal rapporto di coppia?

Molti si chiederanno: per quale ragione? Perché se è indubbio che il lancio di un’opera cartacea richiede la pubblicità sui più svariati mezzi, sul Web il mezzo dei mezzi è Google, un automatismo algoritmico strutturalmente ideato per offrire servizi ai cosiddetti utenti. Per attrarre quest’ultimi, beneficiando di ciò che ne consegue, è necessario conquistare le posizioni di rilievo della prima pagina del più importante motore di ricerca. Non esiste altra strada. Come si raggiunge questo traguardo? Creando articoli di facile consultazione realizzati con criteri specifici emanati dalle direttive stesse del motore di ricerca. Questo, riguardante il rapporto di coppia, quindi del tutto attinente alla tematica della nostra opera, è il primo, o meglio un’anteprima.

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